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Concept Car

Concept Car (13)

Sogni che diventeranno, forse, un giorno, realtà.


E’ sempre un piacere ricevere email da Bo Zolland, che abbiamo imparato nel tempo a conoscere per le sue stravaganti, interessanti, visionarie creazioni digitali che, in moltissimi casi, sono poi diventati realtà gfrazie all’ingegno e alla bravura di preparatori che hanno accettato senza esitare la sfida.
Oggi ci propone un concept realizzato in collaborazione con Loors che, tuttavia, poco ha a che fare con le motorizzazione, forme e linee delle auto americane da noi tanto amate: il suo ultimo lavoro infatti utilizza come base di partenza una inglesissima Caterham. Ma siamo sicuri che non sarà di certo questo piccolo particolare a renderla meno bella di quanto lo è realmente.
Purtroppo non abbiamo altri dati a disposizione da darvi, ma possiamo fare in modo che sbaviate un po’ sulla tastiera con le foto allegate alla news.

Venerdì 26 Aprile 2013 09:00

[EN] Buick Riviera Concept - 2013

Scritto da Buick Press Release

The new Buick Riviera concept vehicle made its global debut at the 2013 Auto Shanghai.
The coupe combines avant-garde aesthetics and advanced technology, including plug-in hybrid electric vehicle propulsion, in a single package. It is the fourth global concept vehicle jointly developed by GM's Shanghai GM and Pan Asia Technical Automotive Center (PATAC) joint ventures in Shanghai.
"The new Riviera offers a preview of Buick's future design language," said Shanghai GM President Ye Yongming. "By seamlessly integrating advanced technologies, flexible functions and contemporary aesthetics, the new Riviera heralds the start of a new chapter for the 110-year-old Buick brand."
Elegant Design Inspired by the Dynamic Nature of Water
The new Riviera's designers took inspiration from the Chinese saying: "The greatest good is like water." The vehicle's sweeping design, which goes from thick to thin, has the vibrant nature of a moving river embodied in its athletic shape, elegant ambience and deeply sculpted lines.
"Riviera is a design study of the future expression of Buick design with its elegant athletic shape, sculptural beauty, and precision execution," said Ed Welburn, GM vice president of global design. "It is a great opportunity to share Buick's future design language and technology strategy."
The concept's silhouette with Buick's recognizable "sweep spear" has a three-dimensional effect that resembles waves in the ocean coming to a standstill for a split second. Buick's unique gull-wing doors exude a dynamic yet elegant ambience. The new Riviera has an ice celadon finish inspired by jade.
Up front, the concept vehicle's updated waterfall grille and wing-shaped daytime running lights will both become key elements of Buick's future design DNA.
The new Riviera has a low drag coefficient and a harmonious balance between style and performance thanks to its raked windshield, 14-degree fastback design and metallic fiber spoiler, which are complemented by active grille shutters and diffusers, and active pneumatic wheels.
The interior carries on Buick's signature 360-degree integrated design with high levels of elegance and refinement. The eaglewood tone interior features the abundant use of refined materials such as sand-blasted aluminum alloy, lava suede and ebony used in a bold style reminiscent of traditional Chinese jade-inlaid wood. This creates a striking visual effect as well as a subdued sense of luxury.
The new Riviera's compact yet well-structured center console, front floating seats and adaptive seating system, as well as its noise-absorbing head restraint system, represent the best combination of interior design and elegance.

Innovative Propulsion, Infotainment and Safety Technology
The new Riviera has adopted BIP (Buick Intelligent Performance) technology. It is equipped with GM's all-new, dual-mode W-PHEV (wireless plug-in hybrid electric vehicle) propulsion system. The user can drive the car on green power in electric mode and enjoy the exhilarating handling and performance of a sports car while driving "green" in hybrid mode. In addition, the vehicle can be charged with a traditional cable or wirelessly via a sensory recharge panel on the car's chassis. The charging port is integrated into Buick's iconic porthole design.
The new Riviera is also equipped with intelligent four-wheel steering, an electromagnetic-controlled suspension and an air spring package for sure handling and comfort in extreme conditions.
The innovative mobile Internet system adopted in the new Riviera supports high-speed 4G LTE network use. The concept vehicle offers real-time traffic information, weather updates, and news and entertainment while communicating with other vehicles. The vehicle's voice commands and controls along with touch and gesture recognition activate a range of vehicle systems and enable seamless interaction between driver and vehicle.
The new Riviera employs a forward-looking active safety system that collects traffic information through 10 high-resolution cameras (for image monitoring) and 18 micro high-precision sensors (for distance monitoring). The information is integrated and presented in a holographic image onto the windshield.
The intelligent driver assist system provides occupants a high level of active safety and security. The system incorporates a variety of driver assist functions, including: an eagle view record system, night view assist, side blind-zone alert system, lane departure warning system, full-speed range-adaptive cruise control system, lane change assist system, parking assist system, rear cross-traffic alert system, autopilot system and "transparent" A pillars.

Giovedì 20 Settembre 2012 09:32

Ford Roadster by Zolland Design

Scritto da Carlo Di Raimondo

Anche l’occhio vuole la sua parte, sebbene per dare soddisfazone anche al corpo, e ai rimanenti sensi, si dovrà aspettare un po’.
Perché questa Ford Roadster progettata da Bo Zolland prendendo parti dei modelli del 1929 e del 1932 è ancora a livello di concept, un rendering creato in digitale che, tuttavia, non aspetta nient’altro che una buona officina per vedere la luce reale del sole.
Al momento non possiamo dirvi nient’altro, possiamo solo congratularci con il designer per l’abilità e la perizia profusa in questo progetto, così come d’altronde ci ha abituato in anni di creazioni, alcune delle quali poi sono diventate realtà.
Vista la bontà del progetto, siamo sicuri che è questione di mesi perché questa Roadster virtuale inizi a sgommare sulle strade di qualche posto in giro per il mondo… e qualcosa ci fa pensare che, probabilmente, dovremo andare oltre oceano per poterla vedere in azione.
E nel frattempo… deliziamo gli occhi.

Ogni tanto ci piace presentarvi delle auto particolari, di quelle che le guardi e pensi subito “ma quando mai potrò permettermela, un’auto così, e poi, anche potendola comprare, sarebbe un peccato utilizzarla”. Eh già, alcune auto fanno parte di quella categoria “belle e impossibili”, per la maggior parte, certo, sicuramente non per tutti. Questa “Bella Figura” Type 57S Coupè è stata progettata e realizzata dalla Delahaye USA, azienda con sede a Long Valley, in New Jersey, Stati Uniti. Un modello preziosissimo, interamente realizzato in fibra di carbonio e alluminio, un tributo alla Type 57S progettata da Jean Bugatti, figlio del leggendario Ettore, realizzata tra il 1934 e il 1940 in soli 710 esemplari.
Non si tratta esattamente di una replica, perché il modello originario è stato pesantemente reinterpretato dalla Delahaye USA, è stato anche allungato ed allargato, seppur rispettando lo stile e la forma originaria che hanno dato alla Type 57S un ruolo di prim’ordine nella storia dell’auto.
Dicevamo all’inizio che non è un’auto da tutti i giorni, questo è chiaro, ma tenendo ben presente che alla Delahaye si progettao e realizzano vetture dal sapore retrò, ma con materiali e tecnologie attualissime, accuratamente scelte per dare la possibilità all’acquirente, se abbastanza matto, di guidarle anche ogni giorno.
Il motore che muove il prototipo che vedete in foto, è un 5 litri, 12 cilindri BMW M70 in alluminio, mentre la prima vettura che verrà messa in produzione pr il pubblico monterà un motore Cadillac LSA da 6.2 litri capace di sviluppare una potenza di 556 hp.
Questo motore rappresenta il top di gamma, montato solo sulla versione “turnkey”. Il telaio è comunque studiato per poter montare anche un più tranquillo Jaguar a 6 valvole in linea, per dare alla vettura un look più Bugatti.
La Bella Figura è disponibile, su richiesta, con guida a destra o a sinistra, per poter essere venduta in tutto il mondo.
Viene venduta in 4 possibilità: “turnkey”, ovvero chiavi in mano, completa e pronta da mettere in strada; “turnkey minus”, ovvero tutto meno blocco motore e trasmissione, a carico dell’acquirente; “roller”, cioè carrozzeria, telaio e ruote, e infine, per i più temerari, una versione “self-assembly” in scatola di montaggio, interamente da assemblare.
Lunedì 04 Aprile 2011 15:48

Chevrolet presenta la Mi-ray

Scritto da GM Press Release
(Comunicato stampa ufficiale General Motors) Chevrolet Introduces Mi-ray Roadster Concept
Innovative Hybrid “Mid-Electric” Propulsion System Celebrates Brand’s Design Heritage in Its Newest Market

Seoul –Chevrolet introduced the Mi-ray concept today at the 2011 Seoul Motor Show. The roadster celebrates Chevrolet’s 100-year heritage of designing expressive vehicles in the brand’s newest market.

According to GM Korea President and CEO Mike Arcamone, “‘Mi-ray’ is Korean for ‘future.’ As GM rolls out Chevrolet across Korea, the Mi-ray concept offers an exploration of future possibilities for the brand. It strengthens the bond between car and driver, creating a fresh look at what sports cars of the future might be.”

The Mi-ray was developed at the GM Advanced Design Studio in Seoul. Combining cutting-edge hybrid propulsion technology and advanced styling, it balances iconic Chevrolet design cues with a future design vision as Chevrolet celebrates its centennial in 2011.

Classic Exterior

The Mi-ray pays tribute to Chevrolet’s sports car heritage. It is small and open like the 1963 Monza SS, and light and purposeful like the 1962 Corvair Super Spyder. Its aerodynamic fuselage is reminiscent of modern jet fighters.

Made of carbon fiber and CFRP (carbon fiber-reinforced plastic), the wedged body side is divided by an angled character line, with ambient lighting underneath. This accent creates a sweeping line of light when the car is in motion, bringing a warm glow to the sculptured body. Le Mans racer-style scissor doors open up and out of the way for dramatic access to the interior.

The powerful front end offers a reinterpretation of the Chevrolet face. The Mi-ray’s dual port grille is flanked by LED headlamps with new signature daytime running lamps. The front and rear fenders evoke Chevrolet Corvettes of the past and express the concept’s sports car spirit. At the corners, carbon-fiber spoilers help control down force and airflow.

Distinctive retractable flaps provide additional airflow control while providing access to the charge port on one side and the fuel filler on the other. The charge port also features an external battery charge indicator. Each rear fender contains individual cargo space for the storage of small items. Under the ducktail surface, the taillamps provide a new interpretation of Chevrolet’s twin element identity.

The Mi-ray features aluminum-carbon fiber composite 20-inch wheels in front and 21-inch wheels in the rear. The strong turbine theme evokes movement, even when the Mi-ray is stationary.

The heavily tapered top view enhances the Mi-ray’s purposeful image. From above, the cabin has a unique diamond shape.

Sporty Interior

The interior of the Mi-ray echoes Chevrolet’s racing heritage. As with the exterior, it takes inspiration from jet fighters. The Mi-ray contains a melange of brushed aluminum, natural leather, white fabric and liquid metal surfaces, for an overall effect of sculptural velocity.

The interior compartment is surrounded by a carbon fiber shell, which gives it a lightweight yet rigid structure. Its flowing, yet slightly tensioned, twin cockpit tightly wraps around the driver and passenger. The cockpit is driver focused, drawing inspiration from the iconic Chevrolet sports car. However, the passenger is also fully engaged in the driving experience.

Asymmetric seats flow from the door, forming a symmetric interior that gives the driver a feeling of being fully connected with the car. Ambient lighting, which starts from the upper instrument panel and flows into the seat back area, adds a sense of luxury. Seat cushions and headrests are connected by the lightweight carbon fiber shell and mounted on a single aluminum rail. The headrest area follows the exterior form, integrating with an air scarf for open-air driving.

Designers took a unique approach to displaying information, using back projection on the instrument panel. Information in front of the driver has been prioritized into three zones. Immediately in front is vehicle performance. It is flanked on the left by range and on the right by navigation and mileage figures. This eliminates unnecessary visual clutter, allowing the driver to focus on the thrill of driving.

The center touch screen flows down to an aluminum support, which evokes a fighter jet’s nose with the landing gear down. The exterior surface waterfalls down into the interior to meet the reinforced console, connecting the front and rear of the car.

The centrally located start button is also inspired by a jet aircraft. When the button is pressed, the column-mounted retractable meter cluster rises like a jet fighter canopy and “Interactive Projection” appears on the white surface.

Retractable rearview cameras, which replace traditional rearview mirrors, extend from the side glass electrically. In city driving, the forward-facing camera operates in conjunction with GPS to overlay navigation information with real-time video.

Fuel-Efficient, High-Performance Propulsion System

The Mi-ray features a concept “mid-electric” propulsion system, located primarily behind and beneath the driver, that maximizes performance and fuel efficiency.

“Many of the components in the Mi-ray’s propulsion system are a logical extension of GM’s current technology portfolio,” said Uwe Grebe, executive director for GM Powertrain Advanced Engineering. “The concept shows the potential for reconfiguring, rescaling and extending today’s propulsion technologies.”

The Mi-ray is propelled by two front-mounted 15-kW electric motors for quick acceleration and zero emissions in urban driving. The motors are powered by a 1.6-kWh lithium-ion battery that is charged through regenerative braking energy. The Mi-ray has the capability of being switched from front-wheel drive to rear-wheel drive.

For performance driving, the Mi-ray’s 1.5-liter four-cylinder turbocharged engine combines with the electric motors, providing spirited torque control to both the left and right wheels as needed. The high-tech engine, mounted behind the cockpit, drives the rear wheels while seamlessly integrating electrification technology that defines a new standard in the compact roadster segment.

A dual-clutch transmission (DCT) enables a reduction in the powertrain’s size by eliminating the torque converter. Shifts are quick and firm. The shift pattern has been tuned for improved top speed in performance mode. A start-stop system works in conjunction with the DCT.

“The propulsion concept fits perfectly with the rest of the vehicle, delivering big performance in a small footprint, on the road and in the environment,” said Arcamone. “By combining GM propulsion technology and visionary design, the Mi-ray points to the future of Chevrolets around the globe – expressive, youthful and entertaining.”

About Chevrolet

Founded in Detroit in 1911, Chevrolet celebrates its centennial as a global automotive brand with annual sales of about 4.25 million vehicles in more than 130 countries. Chevrolet provides consumers with fuel-efficient, safe and reliable vehicles that deliver high quality, expressive design, spirited performance and value. The Chevrolet portfolio includes iconic performance cars such as Corvette and Camaro; dependable, long-lasting pickups and SUVs such as Silverado and Suburban; and award-winning passenger cars and crossovers such as Spark, Cruze, Malibu, Equinox and Traverse. Chevrolet also offers “gas-friendly to gas-free" solutions including Cruze Eco and Volt. Cruze Eco offers 42 mpg highway while Volt offers 35 miles of electric, gasoline-free driving and an additional 344 miles of extended range. Most new Chevrolet models offer OnStar safety, security and convenience technologies including OnStar Hands-Free Calling, Automatic Crash Response and Stolen Vehicle Slowdown. More information regarding Chevrolet models can be found at www.chevrolet.com.
Giovedì 31 Marzo 2011 13:19

Soleil Anadi by Ugur Sahin Design

Scritto da Admin
Attualmente è ancora allo stato di concept car, per cui, pulitevi la bava che vi è venuta agli angoli della bocca, e mettetevi in posizione comoda per l'attesa.
La Soleil Anadi nasce nel lontano 2008, un disegno futuristico schizzato sul foglio da Ugur Sahin Design.
Si tratta oviamente di un'auto sportiva (e non potrebbe essere altrimenti, basta una semplice occhiata per capirlo...), costruita prendendo come base la Corvette Z03.
La novità, e la buona notizia, è che verrà finalmente presentata al Top Marques, che si terrà a Monaco questo mese.
Verrà prodotta in pochissimi esemplari, e a giudicare da quello che vediamo, il costo non sarà certamente alla portata di tutti.
Di più, al momento, non riusciamo a drivi. Non ci resta che aspettare la sua presentazione ufficiale...
Lunedì 21 Febbraio 2011 15:25

1956 Volvo Custom by Vizualtech

Ci siamo occupati già altre volte della Vizualtech di Bo Zolland, interessante studio di design che ha già sfornato rivisitazioni, o concept, su base americana ed europea.
Oggi vi presentiamo questo concept, immaginato e realizzato su base Volvo, ma che prevede in realtà una serie di particolari e parti provenienti dai più disparati modelli.
Troviamo infatti un motore in linea a 6 cilindri di derivazione Volvo T6, trasmissione Richmond a 6 marce, impianto frenante derivato dalla Volvo V70R, strumentazione Ferrari d'epoca, del 1956, cerchi speciali da 19 pollici billet e infine interni e chassis ideati appositamente per il progetto.
Come al solito, non sapremo mai se questo modello verrà preso in considerazione da qualche casa costruttrice, ma siamo sicuri che, come spesso accade nei concept, qualche particolare verrà sicuramente adottato. Sta a noi indovinare quale. Anche se, a dirla tutta, non ci dispiacerebbe vedere in commercio un gioiellino del genere... Sebbene non si tratti di un'auto americana, pazienza, di fronte a certe creazioni possiamo certamente chiudere un occhio. O no?
Un altro concept interessante creato dallo studio svedese Vizualtech di Bo Zolland, per un cliente americano.
Si tatta del restyling di una Ford Thunderbird del 1955, spinto da un propulsore V8 di 4.6 cc di cilindrata, e che dovrebbe montare la maggior parte della componentistica di una Ford Mustang 2009.
Si tratta ovviamente, allo stato attuale, di un rendering, ma che potrebbe diventare realtà in pochissimo tempo.
Nel frattempo, ci godiamo le immagini, e ne attendiamo fiduciosi lo sviluppo.
Venerdì 03 Dicembre 2010 10:50

Cadillac Aera

(Estratto da: Cadillac Press Release)
Cadillac Aera: il massimo dell’efficienza con il minimo delle parti
“La Cadillac Aera (Aero+Era) lancia la filosofia dell’”Arte applicata alla Scienza” in un nuovo territorio, con un innovativo e stilosissimo approccio al design applicato a veicoli ultra-leggeri.
La Aera pesa solamente 1000 libbre (circa 440 kg), è una berlina da 2+2 posti, con un’autonomia di circa 1000 miglia: tutte caratteristiche che segnano ognuno di loro un traguardo di innovazione, senza però togliere nulla alle dimensioni, che rimangono importanti, alla capacità di carico passeggeri e alla loro sicurezza.”
Certo, si tratta pur sempre di una concept car, e probabilmente dovremo aspettare decine d’anni per vederla su strada.
Ma la cosa importante è che finalmente, iniziano a vedersi progetti di “auto del futuro” che hanno la forma di auto, e non di navicelle spaziali che, per quanto possano essere interessanti ed innovative, mal si sposano con il nostro occhio ancora profondamente legato alle radici, che vuole le auto a forma di auto.
La Aera è si una concept car, sulla quale tutto è permesso, eppure Cadillac ha saputo infondere in questo progetto tutta la sua conoscenza e capacità di creare bellezza e funzionalità a 4 ruote.

Giovedì 23 Settembre 2010 09:06

FerranteDesign: V Concept

Non lo nascondiamo: se Fabio Ferrante, ideatore di questa concept car, non avesse esplicitamente scritto di essersi ispirato ad una Chevrolet Impala del ’67, probabilmente, pur ammettendo la difficoltà e la bellezza del progetto, non avreste mai trovato la “V Concept” su KustomGarage.
Fabio Ferrante è un giovane designer torinese, laureatosi al Politecnico di Torino, da sempre con il pallino delle quattro ruote: adesso di anni ne ha 27, ma da quando ne ha 2 non fa altro che appassionarsi sempre di più e studiare per diventare quello che è adesso, un bravissimo designer di cui, da italiani, non possiamo che andar fieri.
Per spiegare il progetto V Concept, lo facciamo con le sue parole, che al meglio descrivono questa concept car.

“Il progetto V nasce tra la fine di Settembre e gli inizi di Ottobre 2009, quando decisi di creare un auto dedicata alla mia fidanzata.
La V è una coupé 4 posti dedita al confort, al lusso e al piacere di guida senza tralasciare un pizzico di sportività vistosa tipica delle muscle car della fine degli anni 70.
L'ispirazione principale, che si è trasformata in un piccolo tributo, deriva da una delle mie auto preferite: la Chevrolet Impala del '67, protagonista della fortunata serie televisiva "Supernatural".
Con questo concept non ho voluto fare un re-design o un retro-design del glorioso modello americano sopracitato, ma ho voluto creare un mio modello che al contempo potesse essere un piccolo tributo all'auto che sin da quando ero piccino ho sempre visto come un'icona delle muscle car americane in quanto, oltre ad avere l'imponenza tipica delle auto di quel settore, alle forme muscolose e quasi esagerate, unisce uno studio di forme e di eleganza che non sempre e non in tutte le muscle car, a mio avviso, è facile trovare.
Con in mente le bellissime forme del modello americano ho cominciato dunque a realizzare i primi bozzetti del mio concept molto alla buona per poi arrivare a definirne bene le forme e congelarle verso gli inizi di Ottobre 2009 con tre bozzetti che fanno capire lo spirito del modello. La caratteristica più evidente è l'imponente "terzo volume" tipico di tutti i modelli Impala sin dall'anno della sua creazione.
Altro elemento fondamentale è stato il taglio della fiancata, facilmente riconducibile al DNA dell'Impala. La sinuosità di quella zona infatti a mio avviso è una delle parti più ben riuscite ai designer americani dell'epoca.
Un’ultima caratteristica che ho voluto riprendere in maniera molto fedele, è visibile nella versione Sport Coupé. Si tratta della zona lunotto che cade dolcemente sul volume di coda e lo ricopre quasi nella sua totalità.
A grandi linee i richiami estetici al modello americano non sono voluti andare oltre. Ci sarebbero altre cose, alcune sottigliezze o alcune altre che sottigliezze non sono ma che comunque sono riscontrabili in molte altre muscle car dell'epoca. Sto parlando del cofano anteriore molto lungo, lo sbalzo anteriore poco vistoso rispetto al resto del corpo vettura, il taglio dei vetri laterali etc...
Il tema dominante è il nome stesso dell'auto, la lettera V difatti è la fonte di ispirazione principale delle linee del concept. L'ampia superficie vetrata è stata pensata per una totale immersione nell'ambiente circostante rendendo più piacevoli i viaggi sia per chi è alla guida che per i passeggeri.
Le misure dell'auto sono importanti. Circa 5000mm di lunghezza, 2000mm di larghezza e un'altezza di 1400mm circa.
Idealmente ho previsto l'utilizzo di una motorizzazione ibrida attualmente molto in uso anche per modelli di serie. Un motore elttrico-benzina in grado di garantire prestazioni e rispetto per l'ambiente.”

Per conoscere meglio Fabio, per vedere gli altri suoi progetti, per contattarlo nel caso in cui aveste in mente un progetto da realizzare, ma non sapete da dove iniziare, potete visitare il suo sito ufficiale.

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