From dreams to reality
La cosa migliore che sanno fare da queste parti, come dicono loro stessi, è "transforming automotive dreams into reality", ovvero, tradotto, trasformare i nostri più teneri sogni a quattro ruote in realtà.
Perchè ci vuole bravura, e anche molta, per far si che quella che è solo un'idea, diventi una prorompente realtà motorizzata.
A sognare siam tutti bravi, ma poi? Poi ci vuole qualcuno che, con bravura e assoluta maestria, sappia metterci le mani sopra.
Da Steve Auto Restorations, si sono specializzati proprio in questo. Un'enorme officina, all'interno della quale il cliente entra con un'idea e, dopo qualche tempo, esce al volante di un mezzo unico e irripetibile.
Utilizzando collaboratori di grosso calibro, da queste parti nulla viene lasciato al caso: partendo da uno schizzo, da un progetto, spesso proposto e finalizzato da artisti più o meno conosciuti, si passa alla lavorazione vera e propria, cosa nella quale qui sono maestri assoluti.
Abbiamo scoperto questa realtà per caso, ma quanto pare, almeno in America, sconosciuti non lo sono per nulla. Già comparsi su magazine del calibro di Hot Rod, Hop Up et similia, le numerose copertine e premi vinti ai vari car show più importanti d'A sono una testimonianza palese del livello di bravura che da queste parti viene messa in gioco quando c'è da lavorare seriamente.
Locata a Portland, in Oregon, tutto nasce grazie a Steve Frisbie: ragazzino innamorato delle auto, al volante delle quali si trovò ancor prima di poter vedere la strada aldilà del parabrezza. Naturale poi che, da grande, diventasse il "master" che è oggi. Un'officina di circa 5000 metri quadrati all'intenro della quale viene lavorato qualsiasi tipo di mezzo e materiale. Dal restauro di mezzi d'epoca alla costruzione totale di un full custom, non c'è progetto che faccia paura a Steve e ai suoi ragazzi, forti di un'esperienza trentennale.
E' un peccato che una realtà del genere sia così lontana da noi. Anche se, pensandoci bene, sarebbe sprecata dalle nostre parti. Certe meraviglie andrebbero vissute, guidate, portate per strada, e con i tempi che corrono, siam sicuri che faremmo ben pochi passi fuori dall'officina, senza esser letteralmente sequestrati dalle forze di polizia.
No, a questo punto è meglio che Steve rimanga in America, dove non devi aver paura a girare con un rod senza frecce o senza parafanghi, e il peggio che ti possa capitare è di spalancare un pò troppo il gas e ritrovarti a giustificare l'atto osceno davanti ad un giudice incarognito pronto a sbatterti in prigione.
Ma basta conoscere il trucchetto, stare tranquillo in strada, e la gioia di girare con un pezzo unico al mondo è assicurata...




























