E pensare che il punto di partenza di questo – a nostro modesto avviso bellissimo– hot rod, è stato un camioncino di quelli che in America usano per fare i lavori più umili e duri in campagna, una sorta di mulo da soma, del valore di soli 300 dollari. Di quelli che non li vogliono quasi neanche più regalati.
Eppure Scott Birdsall, appena se l'è ritrovato davanti, ha visto subito che quel brutto anatroccolo poteva diventare un bellissimo principe azzurro, con qualche piccola modifica.
E allora, via di taglia e cuci. Taglia il tetto di 7 pollici, scanalato di altri 7, allunga l'interasse di 40 pollici al posteriore, e altri 40 all'anteriore; e queste modifiche servono più che altro a tenere ben incollato per terra questo mostro di ferro.
Quando si tratta di mettere mano al motore, quello vecchio viene buttato interamente via, troppo poco potente e rumoroso per poter servire, e al suo posto arriva un Big Block marchiato Ford da 460 pollici cubici, la cui gola profonda è saziata con getti continui di benzina da un carburatore Holley 750.
Poichè i cilindri sono otto, ben otto devono essere i collettori di uscita del sistema di scarico, che in questo caso, anzi, come spesso viene fatto nella pratica hot rod, sputano i gas in eccesso da ben otto tubi praticamente vuoti, che lascio a voi immaginare quale suono celestiale facciano, quando questa bestia è in movimento.
Così, con il frontale stretto, e con il posteriore largo, con questi cerchi anteriori prelevati da un Dodge del '41 e quelli posteriori presi invece da un van Ford E350 del 2005, questo hot rod sembra proprio uno di quelli che vediamo nei disegni malati degli illustratori di fumetti anni cinquanta, sembra quasi che sia appena venuto fuori da un foglio di carta di un giornalino di quegli anni lì!
E probabilmente, mai più questa bestia da soma si troverà a fare lavori in campagna...
Eppure Scott Birdsall, appena se l'è ritrovato davanti, ha visto subito che quel brutto anatroccolo poteva diventare un bellissimo principe azzurro, con qualche piccola modifica.
E allora, via di taglia e cuci. Taglia il tetto di 7 pollici, scanalato di altri 7, allunga l'interasse di 40 pollici al posteriore, e altri 40 all'anteriore; e queste modifiche servono più che altro a tenere ben incollato per terra questo mostro di ferro.
Quando si tratta di mettere mano al motore, quello vecchio viene buttato interamente via, troppo poco potente e rumoroso per poter servire, e al suo posto arriva un Big Block marchiato Ford da 460 pollici cubici, la cui gola profonda è saziata con getti continui di benzina da un carburatore Holley 750.
Poichè i cilindri sono otto, ben otto devono essere i collettori di uscita del sistema di scarico, che in questo caso, anzi, come spesso viene fatto nella pratica hot rod, sputano i gas in eccesso da ben otto tubi praticamente vuoti, che lascio a voi immaginare quale suono celestiale facciano, quando questa bestia è in movimento.
Così, con il frontale stretto, e con il posteriore largo, con questi cerchi anteriori prelevati da un Dodge del '41 e quelli posteriori presi invece da un van Ford E350 del 2005, questo hot rod sembra proprio uno di quelli che vediamo nei disegni malati degli illustratori di fumetti anni cinquanta, sembra quasi che sia appena venuto fuori da un foglio di carta di un giornalino di quegli anni lì!
E probabilmente, mai più questa bestia da soma si troverà a fare lavori in campagna...


























