Il Bologna Chapter al Faaker See 2012
È bello divertirsi scorazzando in moto tutta l’estate, accarezzando i tanti sogni, ma tenendo fisso lo sguardo della mente su di un pensiero.
L’aspettativa dei primi di settembre per un Biker racchiude un pensiero tutto rivolto ad un sublime viaggio: l’Austria, la verde Carinzia, il Faaker See, uno degli appuntamenti più atteso dell’anno. Guai mancare! Andarci anche solo un giorno, ma la tua Harley deve percorrere ad andatura lenta da conquistador il sinuoso manto di asfalto che si snoda tra laghi argentati, abeti, villaggi e gente festante: tutto questo per poter dire che sognare ad occhi aperti è possibile, per poter dire a chi non ha partecipato “non sai cosa ti sei perso”!
Il mio Faaker, il decimo, fatto di fretta con solo un giorno e mezzo da dedicarvi, è stato però intenso e l’ho centellinato, assaporando, secondo dopo secondo, tutto quello che mi circondava ma con rammarico, perché avrei voluto restare ancora. Restare per poter gioire della compagnia di amici fantastici, vecchi e nuovi: Roger e la Raffa, Zunto e la Betty, il Tazzi, Stefanone, Barabba e la sua splendida compagna Juliette e tanti altri. Questi menzionati non sono altro che una piccola parte degli oltre 80 amici che con i colori del Bologna HOG Chapter hanno sfoggiato le loro Harley-Davidson assieme ai 100 mila bikers che hanno reso grande il Faaker See 2012! Tutti indistintamente possono dire: il prossimo anno sarà ancora meglio… ed io ci sarò!
Il Bologna Chapter al Tuscany Rally 2012
Appuntamento alle 9. Svolto a destra, poi a sinistra. La via è deserta: “Ma come, non c’è nessuno? Sono il primo!”
Mi avvicino al parcheggio designato per l’incontro e un mare di moto si palesa davanti agli occhi… ma quante sono? Mi suggeriscono 75 moto… ottimo inizio!
Un incandescente Harley-Davidson Bologna Chapter in partenza per il Tuscany 2012, una presenza che di certo non passerà inosservata.
Ore 9,30: il Road Captain Tullo da il via. Sosta al passo della Raticosa con un freddo acuto e concreta minaccia di pioggia, chi nelle borse aveva anche solo una sdrucita maglietta conservata per lustrare le cromature ho visto indossarla per attutire il vento gelido!
Fortunatamente scollinando verso Firenze tutto è rientrato nelle medie stagionali, quindi al galoppo, direzione Panzano in Chianti: “Cecchini stiamo arrivando!”
Ciccia e vino ci attraggono magnetizzando le nostre Harley come una calamita attrae un lucido e cromato amuleto di acciaio.
Dopo il “pranzo frugale” via verso Montecatini, dove migliaia di bikers hanno popolato anche quest’anno il grande evento toscano.
Tuscany Rally 2012… che organizzazione! Siamo giunti nel pomeriggio inoltrato, percorrendo le tipiche strade toscane, sinuose e disegnate con maestria.
Il resto è storia: un po’ di pioggia e squarci di sereno, ricca cena, canti e balli, birre e brindisi hanno amalgamato 110 bikers del Bologna Chapter, risultato il gruppo più numeroso, con 16 Chapter provenienti da tutta Italia. Nessuno tuttavia ha potuto vantare un grande Federico Rossi, il nostro organizzatore ed un grande Giulio Lesi, il nostro grande gladiatore.
Bologna HOG Chapter - Festa della Pezzatura
Il Bologna HOG Chapter al Faaker See 2011
Bologna HOG Chapter - Notte bastarda 2011
E così anche quest’anno si rincorrevano voci e domande su quando l’avremmo fatta e dove saremmo andati e cosa avrebbero dovuti subire i novellini.
Il 24 luglio alle 21 c’erano 75 bicilindrici pronti a solcare le strade nella notte in cerca di una sagra, una festa di paese e dell’ultimo bar aperto fino a notte fonda. 75 Harleysti Bolognesi ma non solo, visto che di anno in anno ci raggiungono nuovi amici e quest’anno è stato il turno dei ragazzi del Livorno Chapter e del distaccamento romagnolo del nostro Chapter.
Curva dopo curva, birra dopo birra la strada scorreva veloce sotto i nostri pneumatici, la temperatura dell’aria scendeva e mentre chi era rimasto in città si apprestava a passare un’altra nottata d’afa e zanzare noi vivevamo la notte senza preoccuparci di nulla se non di avere abbastanza benzina e strada da percorrere.
Verso l’una e mezza di notte è arrivato il momento dei novizi di dimostrare di che pasta son fatti ed allora al gelo del Passo dell’Abetone li abbiamo fatti correre un po’ in salita con al traino una Electra Glide a testa con tanto di pilota e passeggero comodamente seduti. Luca Sancini è risultato essere il vincitore della sfida, affrontando tre manche di cui l’ultima addirittura con 3 passeggeri caricati sull’Ultra. A quel punto ci voleva un po’ di ristoro ed allora via verso Sestola accompagnati da un freddo sempre più pungente, per fortuna ad attenderci c’era pizza calda e l’ultima birra della nottata. Da lì il Road Nobel, unico a conoscere l’itinerario ci ha portati a dormire al Lago della Ninfa, posto bellissimo di giorno, posto gelido quella notte ma alle tre del mattino ogni posto andava bene tanto più che si trattava di passare giusto qualche ora sdraiati in attesa della colazione, momento che sanciva la fine della notte bastarda ed il conseguente rompete le righe con distribuzione di ambitissima patch. Anche per quest’anno è andata, ma c’è già chi dopo la sua prima esperienza non vede l’ora di rifarla e chi nonostante ne abbia tante sulle spalle non rinuncerebbe mai al giro più strano, scomodo, improvvisato e bastardo che ci sia.
Basilicata Coast To Coast - Bologna HOG Chapter
Per il ponte del 2 giugno, 23 biker bolognesi guidati dal Road Capitain Tullo, percorrono 1.800 km fino in terra Lucana… ed oltre.
Protetti dai Safety Jean e Gollo, entrano nella splendida cornice dei sassi di Matera, immortalati dalla sempre presente macchina fotografica di Amanda Panno. I 23 bikers sarebbero però dovuti essere 25, se un’avaria galeotta non avesse fermato a Civitanova l’amico Raff e la Poli.
Al secondo giorno macinano km verso le dolomiti lucane, affrontando lo spettacolare “volo dell’angelo”, imbracati e sospesi su di un cavo d’acciaio si lanciano da una vetta all’altra dei due paesi arroccati, Castelmezzano e Pietrapertosa. Entusiasmante!
Il terzo giorno Maratea, dove gli fa da cornice lo splendido mare del golfo di Policastro. In serata arrivo a Paestum in provincia di Salerno, città dell’antica Magna Grecia.
Dolenti note chiudono questi 4 giorni: nuvoloni carichi di pioggia si aggregano al gruppo per tutto il viaggio di ritorno. Se li avessero solo seguiti, avrebbero fatto loro compagnia, il drammatico è che volendo strafare hanno cominciato a squarciarsi sulle cromate Harley fino alla beneamata Bologna. Inzuppati ma felici approdano in terra Emiliana in tarda serata dopo 12 ore di rombanti kilometri.
E anche questa volta posso scrivere… c’ero anch’io.
Crazy Mountain 2011 - Bologna HOG Chapter
Le premesse meteo non sono delle migliori per i 17 bikers entusiasti che puntualmente alle 8:30 del 23 aprile, si mettono in viaggio guidati dall’inossidabile Head Road Captain “Nobel”.
Si parte sotto nuvole nere e qualche scroscio d’acqua ma, per fortuna, il bel tempo ci aspetta al Brennero per accompagnarci lungo tutto il week end pasquale.
L’aspettativa di “neve ai bordi delle strade”, come in ogni Crazy Mountain che si rispetti, è stata vanificata dal caldo quasi estivo: le alpi austriache e bavaresi ci accolgono con i loro bucolici paesaggi, le loro foreste, le campagne, le esplosioni di profumi e di colori di una primavera oramai avanzata.
Giungiamo a Monaco, la città più “italiana” della Germania o, nel comune pensare, la meno “tedesca”, dopo avere attraversato paesini e strade un po’ meno battute ma per questo non meno affascinanti.
E’ l’edizione dei percorsi alternativi, un armonioso rincorrersi di curve e saliscendi tra Innsbruck, Seefeld, Mittenwald, il lago del Walchensee dove qualche coraggioso già cavalca spavaldo le onde con il surf o si dedica alla prima tintarella.
Il giorno di Pasqua arriviamo al lago di Starnberg e l’incontro con un inaspettata officina HD “al lavoro”, poi il Centro di Monaco ed infine il giorno di Pasquetta il rientro: attraverso i bellissimi paesaggi che incorniciano i laghi di Tegernsee ancora in Baviera, ed Achensee già in Austria, per poi puntare dritto verso la meta agognata… casa, dolce casa.
Non minor rilievo meriterebbero le immancabili visite ai tipici Biergarten, le Birrerie del centro, l’immancabile Hofbräuhaus e la “fabbrica degli stinchi” Haxnbauer: ardue prove affrontate con indomito spirito goliardico; per questo si tace, per pudore, sulle ovvie e prevedibili conseguenze.
Ragazzi, alla prossima!! un sentito ringraziamento per la compagnia e lo spirito a tutti i partecipanti che hanno portato nella capitale bavarese il fragoroso urlo di battaglia del Bologna Chapter per l’occasione tradotto in un quanto mai nibelungico IPE… IPE… FEUER!
Bologna HOG Chapter - Giro dei Borghi Senesi
“Prenotazione non obbligatoria al giro dei borghi Senesi, alla partenza ci contiamo e si parte.”
…Ci abbiamo messo più tempo a contarci che arrivare a San Gimignano!
Un sacco di amici si sono presentati all’appuntamento per il giro organizzato dal Tullo… complimenti Tullo!
E che affluenza: 42 moto, 64 bikers, tra i quali tanti giovani iscritti al Bologna Chapter ed anche una delegazione di armigeri napoleonici che hanno sorvegliato la nostra partenza.
Un giorno bellissimo, il sole presente in prima fila e in mezzo al gruppo, udite udite, il Dealer con la bellissima moglie Morena! Un evento raro ma di buon auspicio, chissà se a Morena sarà piaciuto portare lo zainetto con il “necessaire”? Perché se fosse cosi li vedremo di certo presto ancora con noi!
In mezzo al gruppo il grande Jei Ar che sfoggiava un personalissimo tatuaggio nuovo… che fede! Poco distante Stefanone il Vichingo che come un guerriero, incredulo, brandiva in una mano il leveraggio della frizione.. che sfiga!
Insomma in tanti da Bologna passando dalla Raticosa a salutare la moltitudine di “sverniciatori” con le Geishe giapponesi multi colorate, poi giù verso Firenze, con foto di gruppo a piazzale Michelangelo scattata dal giovane fotografo del giro, il bravo Fabio, assieme ad un Pachistano timoroso, che non gli pareva vero di vedere luccicare tante spille mentre ci fotografava sorridente. E via verso San Gimignano, ristorante all’ombra di fresche frasche con tavoloni di legno e tanta birra.
Pomeriggio turistico in allegria per borghi e borghetti, e poi rientro.
Giro di Primavera 2011 - Bologna Chapter
Claudio Dozzi, che da qualche giorno ci ha lasciato per salire in cielo, ha di certo messo una buona parola per far si che la giornata del Giro di Primavera, apertura ufficiale del calendario del Bologna Chapter, fosse splendente.
Splendente di sole e di gioia: abbiamo usufruito a pieno del sole ma la gioia è stata velata dal triste pensiero per la prematura scomparsa del nostro amico.
La complicità del sole ed una temperatura primaverile ha portato alla partenza ben 59 amici che in sella ad una cinquantina di Harley lucide e rombanti sono partiti per il giro dal titolo buffo ma eloquente: “Di qua e di la dal Po son tutti figli di Niccolò”, ovvero Niccolò III D’Este, grande estimatore di belle donne.
Tragitto: Bologna, Castello Estense a Ferrara ed in giro per la campagna ferrarese a visitar le delizie degli Estensi, le magioni di loro ludici svaghi.
Tappa a Gaiba (Rovigo), al ristorante Bonello dove la Marina e la Rachele, le proprietarie, ci hanno trattato da veri “nobili”. Grazie!
Conclusione del run alla Concessionaria Harley-Davidson Bologna per salutare il dealer in pieno Open Day - Spring Break.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo evento.
Grazie a Raff (che sono io) ha organizzato il giro, Zunto che ha raccolto la pilla (soldi), Panno con l’Alice che si sono scapicollati per fotografarci in passaggi suggestivi, grazie ai safety per averci protetto e... grazie al Duz per aver vegliato su di noi.
Claudio Dozzi, ''Il Duz''
Il dolore mi pervade, quando si gioca non si dovrebbe mai essere colpiti da cattivi pensieri, il gioco non contempla brutte notizie, il gioco è spensieratezza, mai rattristarsi...
Invece, a volte purtroppo, questa buona norma viene infranta.
Un Harleysta, un amico, un compagno di gite in moto se ne è andato. Mi ha lasciato con una grande dignità al punto che durante le nostre periodiche telefonate non avevo valutato la gravità del suo stato, mi ha fregato, Claudio Dozzi “il Duz”, un bravo ragazzo, riservato, di poche parole ma di grande cuore.
Il Duz, che se mi trovavo davanti a lui in moto non mi superava mai, mi seguiva come per proteggermi da tutto e da tutti, lui ci è riuscito ma io no... non solo non sono riuscito a proteggerlo dal male che lo affiggeva ma non sono nemmeno riuscito a misurarne la gravità. Oggi però, nonostante la tua riservatezza ho percepito un sorriso di felicità, quando il lungo serpentone di Harley-Davidson di tutti i tuoi amici, rombando sommessamente quasi per non disturbare il tuo sonno, ti hanno accompagnato a casa, nella tua nuova casa.
I nostri cuori e la tua bandiera, la bandiera del Bologna Chapter, ti faranno compagnia.
Ciao Dozzi un bacio grande e... buona strada.
Raffaele Ginepri “Editor” Bologna Chapter


























