Moto Guzzi Ercole 500 ''Rusty'' - Dromo Bike
Stavolta ci allontaniamo decisamente dalle strade sicure e battute del kustom tradizionale, per avventurarci su un sentiero particolare, impervio, scosceso, ma alla fine del quale troviamo una bellissima radura fresca, con un manto erboso alto e una fonte di acqua fresca a cui dissetarci…
Metafore a parte, questa breve introduzione era necessaria per introdurre questa moto particolare, diversa da tutte le altre che finora abbiamo presentato, che potrà piacere oppure no, ma permeata fino all’ultimo bullone dello spirito che anima ogni singolo progetto kustom.
Differente è la partenza, non il solito telaio a culla, con il solito bicilindrico a V, con le solite due ruote.
Qui di ruote ne abbiamo addirittura tre, per eccedere nella sicurezza e nella stabilità, e la base di partenza è un insolito, quanto raro, Moto Guzzi Ercole 500, veterano di molte battaglie, aiutante instancabile di lavori pesanti, uno di quei mezzi che ha contribuito, con la sua solidità ed affidabilità, ad affermare il celebre marchio italiano nel mondo delle due ruote.
A sceglierlo come base di partenza per un progetto stranamente kustom sono stati i ragazzi di Dromo Bike, officina con sede a Predappio, in Emilia Romagna, che hanno voluto allontanarsi, come dicevamo all’inizio, dalle strade sicure delle due ruote, per cimentarsi in un progetto intrigante quanto difficile da portare a compimento.
Ovviamente, guardando le foto del “Rusty”, questo il nome della moto, verrebbe da pensare che non ci sia voluto chissà quanto lavoro. Eppure vi possiamo assicurare che le ore passate a tagliare, saldare, accorciare, far collimare esattamente tutte le misure del mezzo, sono state davvero tante.
Giusto per iniziare vi diciamo che l’Ercole è stato accorciato di ben 1 metro in lunghezza e di 50 cm di larghezza, per dargli un aspetto meno tozzo e più da trike, se proprio vogliamo definirlo all’americana. Il differenziale delle ruote posteriori è marchiato Alfa Romeo, giusto per rimanere in tema con le gloriose marche motoristiche italiane. Modifica che ha permesso un aumento delle prestazioni in velocità del ben 40% in più. La forcella anteriore è stata modificata con un sistema di idraulica esterna, il telaietto posteriore è un rigido auto costruito, così come fatta in casa è l’impianto di scarico. Alcuni particolari in ottone strizzano l’occhio alla corrente moderna tanto in voga nell’ambiente kustom, mentre le gomme a fascia bianca riportano alla mente tempi che furono, nel più puro stile classico. I parafanghi posteriori sono forniti dalla tedesca W&W, decorati con un motivo a fiamme fatte a pinstriping dall’artista Ringo.
Nondimento il serbatoio ha subito una modifica sostanziale, infatti le pance sono state tagliate e saldate invertite per rendere più snella la linea del mezzo, già imponente di suo.
La colorazione Agip, infine, regala alla moto le sembianze di una grande lavoratrice, come uno di quei camion cisterna che sfrecciano quotidianamente sulle nostre strade, carichi da scoppiare, ma con la loro dignità di corridori instancabili e potenti. Proprio come la Rusty.



























