Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea (EU GDPR). Questo regolamento ha portato molti cambiamenti sia per le aziende che per gli individui. In questo articolo desideriamo spiegarti le conseguenze di questa legge.

Detto questo, cominciamo! Prima di tutto, questo regolamento si applica a qualsiasi azienda che opera nell’UE o a qualsiasi azienda i cui clienti si trovano nell’UE. Pertanto, se stai gestendo un business B2C, sei interessato dal GDPR. Tuttavia, se stai gestendo un business B2B, allora sei anche interessato da questo regolamento perché il tuo cliente potrebbe essere situato nell’UE.

Cosa contiene il regolamento generale sulla protezione dei dati?

Il GDPR contiene disposizioni su come gestire i dati dei clienti e su come possono essere utilizzati e salvati. Soprattutto, mira a garantire che le aziende gestiscano i dati in modo più consapevole e attento. In sostanza, i dati devono essere memorizzati ed elaborati solo se c’è un reale beneficio per il cliente e solo con la sua conoscenza e consenso.

Cosa significa in concreto per le aziende? Cosa devi considerare?

Questo è un grosso problema per il business. I dati devono essere usati in modo intelligente, consapevole e deliberato. Troppo spesso, i dati vengono gestiti con noncuranza, e a partire dal 25 maggio 2018, questa leggerezza è costata cara a molti imprenditori digitali.

Bisogna ricordare che, oltre al GDPR, esiste anche più controllo sui dati personali di una persona e sul loro uso. Infatti, in molti casi, i tuoi dati possono ora essere rimossi dai motori di ricerca avvalendosi del diritto all’oblio.

Dunque, esiste anche un modo per rimuovere i tuoi dati personali da internet, anche attraverso il caso “Costeja vs. Google” del 2014. In pratica, grazie a questo precedente, hai la possibilità di scegliere come sbarazzarti dei tuoi dati sul web.

Questa sentenza da sola è un vero progresso. Infatti, i dati sono usati con troppa noncuranza da troppi siti web e proprietari di aziende.

Il caso “Costeja contro Google” del 2014 ha portato a una sentenza di 17.000 dollari contro il convenuto per violazione intenzionale del copyright. Come risultato di questo caso, Google è diventato più consapevole della sua necessità di rimuovere o cancellare i risultati che contengono materiale soggetto a copyright di terzi.

Cosa è accaduto dal 25 maggio 2018 in poi?

Le pubblicità sono diventate più massive e meno rilevanti. Ad esempio, se vuoi usare Facebook per scopi pubblicitari, devi usare i dati solo per la pubblicità mirata. Questo è ciò che afferma l’accordo tra Facebook e l’UE. Se non lo fai, non ti sarà più permesso di utilizzare alcun dato. Ecco perché vedi ancora più pubblicità.

La conseguenza è quella di ottenere ancora meno informazioni rilevanti, quindi devi pensare se vale davvero la pena di ricevere tutta quella pubblicità mirata. Anche perché già sapiamo molto bene chi è seduto davanti al computer oggi.

Cosa consigliamo ai privati

Il fatto che siamo tutti così facilmente in grado di cancellare i nostri dati è una buona cosa. Significa che riceviamo meno posta spazzatura e gli annunci sono mirati in modo più efficace. Perché questo funzioni, però, ogni azienda deve offrire opzioni semplici per cancellare i nostri dati. Una cosa del genere era quasi impossibile prima, ma ora… è quasi impossibile impedire a chiunque abbia un computer di cancellare i tuoi dati!

Il regolamento ha un impatto anche su Facebook?

Sì, tanto che Facebook trasferisce tutti i dati degli utenti europei dall’Irlanda agli USA per sottrarsi almeno in parte ai requisiti. Inoltre, le opzioni di targeting per la pubblicità su Facebook sono fortemente limitate in Italia (rispetto agli Stati Uniti). Inoltre, Facebook ha introdotto molti modi in cui gli utenti hanno un maggiore controllo sui propri dati. Ultimamente puoi vedere abbastanza rapidamente quali app di Facebook ha accesso ai tuoi dati e termina attivamente la connessione.

In poche parole: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo?

Vantaggi: Maggiore controllo sulla protezione dei dati personali.

Contro: La pubblicità diventerà sempre meno appropriata e pertinente.